8 Miti Sulla Nutrizione da Sfatare

8 Miti Sulla Nutrizione da Sfatare

Non si dovrebbe credere sempre a quello che si sente dire. Questo soprattutto quando si tratta di salute e alimentazione. Ma non è neanche facile avere il tempo di approfondire quali siano verità e quali invece credenze sbagliate.

Per facilitarvi un po' il compito, ecco qui di seguito 8 miti sulla nutrizione di cui spesso abbiamo sentito parlare e che quasi tutti applichiamo alla nostra alimentazione, ma che, secondo gli esperti, non avremmo mai dovuto ascoltare.

1. Lo zucchero causa il diabete

Non mangiarti tutto questo zucchero, vuoi farti venire il diabete?”. Quante volte abbiamo sentito questa frase? È difatti una credenza comune che il consumo abituale di zucchero possa portare al diabete. Questo è FALSO.

Il diabete non viene per aver mangiato troppo zucchero, ma per mancanza di insulina, un ormone che regola la quantità di zuccheri nel sangue. Molte persone abbinano spesso zucchero e diabete, credendo che il primo sia la causa del secondo, ma gli studi hanno scoperto che sono le diete ricche di calorie, il sovrappeso e uno stile di vita poco attivo i principali fattori di rischio per il diabete di tipo 2.

Forse questo mito è nato perché gli alimenti che sono ricchi in zucchero sono piuttosto calorici e possono quindi portare ad un aumento di peso anche sostanziale. Quest'ultimo rientra in uno dei fattori di rischio del diabete di tipo 2.

Il controllo degli zuccheri e la frequenza con cui si assumono i carboidrati, diventano necessari nel momento in cui si ha già il diabete di tipo 2, ma lo zucchero non è il detonatore che fa innescare questa malattia.

nutrizione vegetariana

2. Tutti i grassi fanno male

Tutti abbiamo sentito dire che i grassi dovrebbero essere esclusi dalla nostra dieta perché sono dannosi per la nostra salute. FALSO!

La chiave per comprendere la realtà di questo mito da sfatare sta nel distinguere i grassi cattivi (saturi e transgenici) dai grassi buoni (monoinsaturi e polinsaturi).

Non solo non dobbiamo escludere i grassi buoni dalla nostra alimentazione, ma dobbiamo anche integrarli quando non sono previsti dal nostro modo di mangiare. Infatti i grassi buoni apportano al nostro organismo una serie di benefici. Vediamo i primi:

  1. Regolano la pressione arteriosa

  2. Aiutano a sviluppare la funzione cerebrale, soprattutto nei bambini

  3. Aiutano il nostro corpo a produrre ormoni

  4. Ci danno energia

  5. Riducono le possibilità di contrarre malattie cardiache

  6. Riducono il livello di colesterolo cattivo

Se riusciamo a comprendere la differenza tra i grassi buoni e i grassi cattivi, sarà più facile capire quali alimenti introdurre nella nostra dieta quotidianamente e quali invece escludere.

I grassi polinsaturi sono ricchi di vitamina E che aiuta a far scendere i livelli di colesterolo cattivo, alleviano i sintomi premestruali e aiutano il coordinamento motorio. Li possiamo trovare per esempio nell'olio di girasole, nei semi di zucca, negli anacardi, nelle mandorle e nei semi di sesamo.

I grassi monoinsaturi invece si trovano per esempio nell'olio di oliva, nell'olio di sesamo, negli avocado, nelle noci di macadamia e nella carne magra. Sono utili per abbassare il colesterolo cattivo, ma anche a combattere i radicali liberi e risultano dei validi anticancerogeni.

È stato dimostrato invece che i grassi saturi hanno l'effetto opposto dei precedenti. Possono infatti aumentare i livelli di colesterolo cattivo e consumandoli si alza anche la possibilità di soffrire di malattie cardiache. Questi grassi si possono trovare nei formaggi, nel burro, nei dolci, nelle merendine, nei biscotti e anche nella carne.

I grassi Transgenici sono dannosi come quelli saturi. Anzi, sono la stessa cosa dei precedenti, solo geneticamente modificati. Stessi effetti negativi quindi per la salute dell'uomo oltre ad essere anche sotto inchiesta perché considerati cancerogeni. Si trovano solitamente nelle margarine, nei biscotti, nei budini, nei cibi fritti e prefritti, ecc...

Lo zucchero integrale

3. Lo zucchero integrale è migliore di quello bianco

Lo zucchero integrale viene spesso usato dalle persone che si mettono a dieta, oppure da quelle persone che lo ritengono decisamente più sano di quello bianco. INESATTO!

A meno che non si mangi una porzione enorme di zucchero di canna tutti i giorni - la differenza tra il contenuto di minerali nello zucchero integrale e lo zucchero bianco è assolutamente insignificante. Viene raffinato un po' meno ed effettivamente contiene più minerali e più acqua dello zucchero bianco, ma dal punto di vista nutrizionale sono molto simili.

Anche le calorie sono quasi le stesse: ogni 100gr. il bianco ha circa 400 calorie mentre l'integrale ne ha circa 390.

Nel normale consumo quotidiano si può dire che l'unica differenza tra i due tipi di zucchero è sostanzialmente il gusto. E il prezzo, visto che lo zucchero di canna costa di più!

4. Uova dal guscio scuro sono più nutrienti di quelle dal guscio chiaro

Avete mai incontrato persone che esitano di fronte alla scelta delle uova, quando sono sfuse? La motivazione è da ricercare in questo altro mito da sfatare: in base al colore l'uovo è più o meno migliore in qualità. FALSO!

Il colore del guscio di un uovo può variare di molto. Esistono uova bianche, giallognole, rosa, marroncine, addirittura sul verde e sull'azzurro, ma questo non ha nulla a che fare con la qualità, né il sapore, né il valore nutritivo. Qualcuno pensa anche che il colore del guscio possa far variare le caratteristiche di cottura dell'uovo o che possa indicare uno spessore diverso dello stesso. Il colore del guscio d'uovo dipende solo dalla razza della gallina.

mangiare i frutti di mare

5. Non mangiare frutti di mare per abbassare il colesterolo nel sangue

Molte persone evitano di mangiare i frutti di mare, perché c'è la credenza che questi alzino il livello di colesterolo nel sangue. FALSO.

Crostacei, calamari e simili portano quantità significative di colesterolo, ma nonostante ciò, questi alimenti non aumentano il livelli di colesterolo del sangue a differenza di altri prodotti, questi hanno un elevato quantitativo di grassi polinsaturi (i famosi omega 3).

Gli omega 3 hanno molte proprietà salutari e tra le altre cose, aumentano i livelli di colesterolo buono.

Via libera quindi all'integrazione dei frutti di mare in una dieta sana e varia. Bisogna fare però attenzione perché sono alimenti che molto facilmente possono dare reazioni allergiche o intolleranze.

6. Evitare di mangiare carboidrati per perdere peso

Questo è forse il più inflazionato mito da sfatare: smettere di mangiare carboidrati fa dimagrire. FALSO.

Non importa la quantità di carboidrati che si assumono in una dieta. Quello che serve per perdere peso è diminuire la quantità di apporto calorico.

Molte diete low-carb non forniscono i carboidrati sufficienti per far carburare correttamente l'organismo e ciò può risultare anche dannoso.

In una dieta ipocalorica sarà necessario ridurre la quantità di carboidrati non perché questi facciano ingrassare, ma perché apportano molte calorie e questo potrebbe compromettere il dimagrimento.

Le noci

7. Evitare le noci perché fanno ingrassare

Le noci (e la frutta secca in generale) sono caloriche e per questo vanno evitate perché fanno ingrassare. INESATTO.

Le noci sono sicuramente caloriche e per questo da assumere con moderazione, ma prese nella giusta quantità e nei momenti giusti (per esempio lontano dai pasti) non solo non fanno ingrassare, ma hanno degli effetti benefici per la salute.

Con moderazione, le noci infatti possono fare parte di una dieta sana e possono essere assunte anche quotidianamente. Questo perché sono ricche di grassi monoinsaturi e polinsaturi (i già citati grassi buoni), così come di steroli vegetali che sono stati ampiamente dichiarati come utili nell'abbassare notevolmente il colesterolo LDL (cioè quello cattivo).

8. Saltare i pasti aiuta a perdere peso

Avere un basso apporto calorico è diverso da non averne affatto. Credere di perdere peso saltando i pasti è quindi una credenza FALSA.

Spesso chi vuole perdere peso e magari lo vuole fare in fretta, agisce in maniera incosciente arrivando anche a saltare i pasti. Non solo non mangiare non fa dimagrire, ma aumenta la produzione di insulina che provoca una sensazione di fame maggiore con quindi più richiesta di cibo per essere saziati.

La giusta alimentazione dovrebbe essere suddivisa in un totale di 5 pasti al giorno, che possano portare così il metabolismo ad essere sempre in moto per bruciare ciò che si è consumato mangiando. Inoltre, questa suddivisione (colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena) renderà meno facile arrivare affamati al successivo pasto.

In conclusione...

Non è facile perdere le abitudini (pur se sbagliate), ma a dire la verità quelle appena elencate non sono poi così difficili da imparare e non impegnative da seguire.

Ora che sapete quali sono i più famosi miti da sfatare sull'alimentazione, potrete usarli come argomento di conversazione con amici e parenti... per far sì che anche loro imparino a mangiare correttamente!

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